30 Gen 2011 Il degrado del cemento armato: la carbonatazione
ovvero: “un tempo si costruiva per l’eternità, adesso ci si accontenta di 50 anni.”
| Gli effetti della carbonatazione sul vecchio ponte dell’autostrada a Ripafratta (PI) |
Sarà capitato a tutti passando davanti ad un cantiere di notare come i ferri di armatura siano già arrugginiti prima ancora di essere posizionati e gettati. E sicuramente i più hanno pensato “non va bene!”. Ammetto di esserci caduto anche io le prime volte ma in realtà la patina sottile che ricopre le armatura è una pellicola che le protegge. Dopo il getto, grazie al PH del cemento nelle prime fasi di vita (all’incirca di 12,5-12), si ha un fenomeno rilucente del ferro che ne migliora le caratteristiche e in pratica lo rende passivato. Con il passare degli anni l’anidride carbonica reagisce con l’idrossido di calcio presente nella malta generando carbonato di calcio ed acqua:
- Abbassamento del PH (8,5), quindi esposizione delle armature alla corrosione;
- Contrazione della pasta, quindi fessurazione;
- Aumento della resistenza e della durezza del cemento.
La corrosione dell’acciaio
| Con il tempo si arriva alla completa espulsione del copriferro |
| Lo scorticamento di una trave del ponte di Ripafratta espone le armature alla corrosione |
| Le zone carbonatate non cambiano colore |
Valutare la vita utile di una struttura in cemento armato
La carbonatazione penetra nel calcestruzzo seguendo questa legge:

Dove:
- t= tempo espresso in anni
- s= spessore carbonatato in millimetri
- K= coefficiente di velocità di penetrazione [mm/anno(1/n)]
- n= coefficiente in funzione della porosità (per calcestruzzi mediamente porosi n=2)
Da questa formula è possible ricavare la vita utile di una struttura in cemento armato in questo modo:
- Si misura la profondità del fronte carbonato s al tempo t;
- Si ricava il coefficiente di velocità di penetrazione;
- Si costruisce la curva s=s(t) da cui individuiamo la vita residua.
La durabilità del cemento armato
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A/C – c
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5
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10
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15
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20
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25
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30
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0,45
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19
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75
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+100
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+100
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+100
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+100
|
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0,50
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6
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25
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56
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99
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+100
|
+100
|
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0,55
|
3
|
12
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27
|
49
|
76
|
+100
|
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0,60
|
1,8
|
7
|
16
|
29
|
45
|
65
|
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0,65
|
1,5
|
6
|
13
|
23
|
36
|
52
|
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0,70
|
1,2
|
3
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11
|
19
|
30
|
43
|
Poiché la porosità del calcestruzzo è direttamente proporzionale all’acqua di impasto, basse prestazioni meccaniche sono generalmente sinonimo di scarsa durabilità.
Un metodo di recupero di elementi in cemento armato carbonatati è analizzato in questo articolo.
Riferimenti:
– Appunti del corso di Diagnostica e Consolidamento – Prof. Ing. Anna De Falco
– Concrete Repairs, vol.I.A, Concrete pubblication 1986 (tabella profondità di carbonatazione)