Classificazione sismica regionale Toscana

Uno degli aspetti fondamentali per comprendere il rischio sismico di un edificio è sapere in quale zona sismica ricade. Partiamo però da un concetto chiave, spesso frainteso: tutto il territorio toscano (e italiano) è sismico. Dal 2005 non ha più senso parlare di “zone non sismiche”. La differenza non è tra zone con terremoti e zone senza terremoti, ma tra livelli diversi di pericolosità sismica. Se invece volete sapere quali sono stati i principali terremoti che hanno colpito la Toscana potete leggere questo articolo.

Le zone sismiche: cosa indicano davvero

La classificazione sismica suddivide il territorio in 4 zone, su base comunale:

  • Zona 1 → sismicità alta
  • Zona 2 → sismicità medio-alta
  • Zona 3 → sismicità medio-bassa
  • Zona 4 → sismicità bassa

In Toscana non sono presenti Comuni in Zona 1, ma questo non significa assenza di rischio: significa semplicemente che l’intensità attesa è inferiore rispetto alle aree più pericolose d’Italia.

La zonizzazione fornisce quindi una prima indicazione utile, ma attenzione: non è sufficiente per progettare.

 

Zonizzazione e progettazione: due livelli diversi

La classificazione per zone ha principalmente un ruolo:

  • amministrativo e procedurale (ad esempio per i controlli e i sorteggi delle pratiche)
  • orientativo, per una prima lettura della pericolosità

Ma quando si progetta, il riferimento reale è un altro: ogni punto del territorio ha una propria accelerazione sismica di riferimento.
Questo significa che la progettazione strutturale non si basa solo sulla “zona”, ma su dati molto più precisi e localizzati.

 


L’importanza dell’anno di costruzione

C’è però un altro elemento che è fondamentale per capire il comportamento di un edificio: quando è stato costruito.

Conoscere l’anno di costruzione permette di capire:

  • quale normativa era in vigore
  • se l’edificio è stato progettato (o meno) con criteri antisismici

Due momenti storici sono particolarmente importanti per la Toscana:

  • 1982 → prima grande classificazione sismica diffusa
  • 2005 → estensione della classificazione a tutto il territorio nazionale

(anche se formalmente il riferimento normativo nasce nel 2003, l’applicazione è stata accompagnata da proroghe)

Per la Toscana è possibile consultare questa tabella sulla storia della classificazione sismica.

Perché è così importante?

Perché molti edifici:

  • sono stati costruiti prima della classificazione sismica;
  • oppure in periodi in cui le norme erano meno evolute o completamente assenti.

Queste prime indicazioni possono fornire indicazioni importanti per iniziare a capire come si potrebbe comportare un edificio.

Ed è proprio da qui che deve partire qualsiasi valutazione seria del rischio poi, a seconda delle necessità, ci sono tanti strumenti e strategie per capire la sicurezza di un edificio.
La conoscenza ci permette di fare le scelte giuste.