CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE DI UN EDIFICIO RESIDENZIALE IN MURATURA

 

Committente: Privato
Luogo: loc. Teodorano, Meldola (FC)
Progetto e DL Architettonica: AEM Studio
Progetto e DL Strutturale: Ing. Braian Ietto

 

Nel cuore di Teodorano, suggestivo borgo collinare del Comune di Meldola, sorge un edificio storico in muratura portante, articolato su tre piani fuori terra e un piano seminterrato.
Il fabbricato, di origine residenziale, è libero su tre lati e si addossa su un quarto a un piccolo corpo di fabbrica, conservando ancora oggi il fascino autentico delle architetture rurali dell’Appennino romagnolo.
Si racconta che l’edificio sia stato dimora di una nobile proprietaria il cui spirito aleggia ancora tra le stanze e che, in epoca risorgimentale, abbia persino offerto rifugio a Garibaldi durante una fuga.

 

Cosa abbiamo fatto
Dopo un primo studio di fattibilità tecnico-economica, supportato da un rilievo strutturale approfondito e da numerosi saggi su pareti e solai, è stata condotta un’analisi dettagliata dei dissesti e del quadro fessurativo.
Sulla base di queste indagini si è proceduto con la progettazione esecutiva e la successiva ristrutturazione, nel pieno rispetto della volontà – ferrea – del proprietario, fortemente legato all’edificio di famiglia e deciso a preservarne le principali strutture e tipologie costruttive originali.

Il rilievo e l’analisi critica delle strutture esistenti
Il rilievo e lo studio delle strutture ha rivestito un ruolo fondamentale per dare la giusta impostazione al progetto. In particolare sono state rilevate le varie tessiture murarie, comprensive di nicchie o vecchie aperture, anche mediante la rimozione di porzioni di intonaco. Questo ha permesso lo studio approfondito delle cause del vasto quadro fessurativo in essere. Anche i solai sono stati analizzati approfonditamente effettuando saggi sia all’estradosso che all’intradosso, rimuovendo i vari cannicciati e controsoffitti così da studiare i solai trave per trave e individuando così la soluzione puntuale per ogni elemento., definendone le strutture portanti (e non), eseguendo saggi all’intradosso e all’estradosso.

FOCUS: controsoffitti, cannicciati e similari
Uno degli aspetti più importanti per una progettazione consapevole è la conoscenza diretta delle strutture esistenti.
In questo caso, le indagini condotte nei controsoffitti e negli incannicciati hanno avuto un ruolo decisivo, poiché nascondevano alla vista buona parte degli elementi strutturali principali.
I saggi eseguiti hanno messo in evidenza la presenza di volte non strutturali realizzate con la tecnica del cannicciato (o camorcanna), oltre a rivestimenti che celavano le travi lignee, rendendo impossibile valutarne dimensioni e stato di conservazione.
Solo grazie a queste verifiche è stato possibile completare il rilievo strutturale e sviluppare una proposta progettuale accurata, basata su dati reali e analisi puntuali.
Durante la fase esecutiva, il progetto ha volutamente escluso il ripristino dei controsoffitti, lasciando le strutture lignee a vista: una scelta tecnica e culturale che consente di monitorarne nel tempo lo stato di conservazione e di intervenire tempestivamente in caso di necessità.

Strategia dell’intervento e soluzioni progettuali
Grazie alla profonda conoscenza raggiunta durante la fase di studio e rilievo, è stato possibile tarare con precisione l’intervento, conciliando la volontà della proprietà con le risorse economiche disponibili.
L’obiettivo iniziale è stato quello di eliminare i dissesti legati al degrado dei materiali, agli effetti degli eventi sismici e alle numerose trasformazioni incongrue che l’edificio aveva subito nel corso del tempo.
Parallelamente, si è posta grande attenzione alla conservazione degli elementi strutturali di valore storico, che sono stati salvati e consolidati ogni volta che le loro condizioni lo hanno consentito.
Successivamente, l’attenzione si è concentrata sul miglioramento della capacità sismica complessiva, intervenendo sui collegamenti tra le diverse parti dell’edificio e ripristinando – o creando ex novo – la continuità strutturale tra i vari elementi portanti.

Considerazioni conclusive
L’insieme degli interventi, eseguiti in modo certosino dalla ditta, ha restituito all’edificio una struttura più coerente, capace di garantire sicurezza e durabilità nel tempo. La scelta di preservare e consolidare ogni elemento storico possibile ha permesso di coniugare efficacia tecnica e rispetto per l’identità originaria dell’immobile, confermando l’importanza del rilievo e della conoscenza come strumenti fondamentali per ridurre incertezza e imprevisti in cantiere.