RESTAURO E ADEGUAMENTO SISMICO DI PALAZZO PILO-BOYL (PI)

 

Committente: Privato
Luogo: Via Santa Cecilia – Via Fucini, Pisa (PI)
Progetto e DL Architettonica: Arch. Luca Carani
Progetto Strutturale: Ing. Braian Ietto
DL Strutturale: Ing. Stefano Carani

 

 

Cenni storici
Palazzo Pilo-Boyl a Pisa è un edificio di origine medievale, risalente ai primi anni del XII secolo. Nel corso del Cinquecento fu acquistato dalla famiglia della Seta e sottoposto a numerosi interventi di trasformazione che si protrassero fino agli inizi dell’Ottocento. Il palazzo si affaccia su via Santa Cecilia e si sviluppa perpendicolarmente fino a via Renato Fucini, articolandosi attorno a un ampio giardino interno.

Il corpo di fabbrica su via Santa Cecilia, il più antico, assunse un aspetto marcatamente signorile in epoca medicea, quando una serie di interventi architettonici lo trasformarono in una residenza nobiliare. Nel corso dei secoli l’edificio fu oggetto di ulteriori ampliamenti e modifiche, conservando tuttavia un rilevante valore storico e artistico, soprattutto nella porzione prospiciente via Santa Cecilia.

Il palazzo fu residenza della famiglia Agostini fino alla metà del Novecento, quando passò alla famiglia Pilo-Boyl. I recenti interventi di restauro e consolidamento ne hanno consentito l’adattamento a funzioni universitarie e didattiche.

L’edificio si articola su tre piani fuori terra e un sottotetto. Al piano terra è presente un loggiato, mentre al primo piano si sviluppa una balconata. I livelli superiori conservano soffitti lignei e pavimentazioni in mezzane; il piano nobile, invece, è caratterizzato da ampie sale con volte affrescate. Di particolare pregio è la cosiddetta Sala della Musica, significativa testimonianza dello stile neoclassico.

Rilievo, analisi conoscitiva e vulnerabilità
L’approfondito rilievo e la campagna di saggi che è stata condotta, preliminarmente alla fase progettuale, ha permesso di identificare le tipologie costruttive di solai, murature e individuare le principali vulnerabilità strutturali dell’immobile.
L’analisi storica ha permesso di comprendere e approcciare con giusta cognizione di causa le vulnerabilità strutturali riscontrate, permettendo di capirne meglio le cause e pertanto proporre interventi di maggior efficacia. Il rilievo ha inoltre permesso la modellazione tridimensionale del fabbricato e la sua integrazione in tutti gli aspetti delle informazioni ricavate, non da ultimi gli aspetti strutturali legati alla tipologia di impalcati e murature e il loro grado di conservazione. Questo ha permesso altresì di localizzare le prove strumentali con maggior efficacia pianificando al meglio e in maniera più mirata la campagna di indagini.

Modellazione BIM

Data la complessità dell’intervento e l’ampia volumetria dell’immobile, il progetto è stato realizzato mediante l’uso di software BIM che permettessero di integrare in un unico modello le informazioni provenienti dal rilievo architettonico e da quello strutturale e che contenesse tutte le informazioni sullo stato di fatto quali ad esempio la definizione delle caratteristiche costruttive di ogni orizzontamento. Il modello è stato altresì utilizzato per la definizione delle soluzioni progettuali e per il controllo delle interferenze e compatibilità degli interventi previsti. Anche durante la fase realizzativa, il modello ha permesso un costante check sulla possibilità di effettuare varianti in corso d’opera e sulla loro effettiva applicabilità.

Modellazione strutturale

Al fine di cogliere al meglio il comportamento del complesso edilizio si è provveduto a suddividere il modello strutturale globale (modellato con il programma PCM della Software House “Aedes”) in sottomodelli che tenessero conto della cronistoria delle fasi costruttive e del comportamento in fase sismica post-intervento. Le verifiche hanno interessato sia il modello relativamente al suo comportamento globale in risposta alle azioni statiche e sismiche, sia in cinematismi locali, ai quali, ove necessario, si è risposto con interventi mirati.

Filosofia di intervento e progettazione
La filosofia di intervento è stata quella di mirare al raggiungimento dei requisiti richiesti per l’adeguamento sismico del fabbricato, al fine di ridurre o eliminare le vulnerabilità riscontrate in fase pre-intervento sia a livello di comportamento globale che locale.
La scelta dei materiali è stata volta alla compatibilità con i caratteri storici dell’immobile e alla minima invasività dell’intervento strutturale per preservare affreschi o altri elementi di pregio.
Le scelte progettuali sono state mirate al minimo impatto cercando di contenere per quanto possibile l’ampiezza e l’ambito dell’intervento, scegliendo soluzioni architettonicamente e strutturalmente adeguate.

Gli interventi più delicati, come il consolidamento delle volte, sono stati seguiti con grande attenzione in ogni fase del cantiere, affiancando costantemente le maestranze con tecnici specializzati. Questo ha permesso di garantire non solo la corretta posa dei materiali, ma soprattutto l’efficacia reale degli interventi nel tempo.
Ogni soluzione è stata studiata su misura: le tecniche di consolidamento sono state scelte e adattate caso per caso, intervenendo sia all’estradosso che all’intradosso, in funzione dei vincoli esistenti e delle specifiche esigenze strutturali.

Palazzo Boyl adesso
Palazzo Boyl dopo i lavori ultimati a metà 2024 è sede della Scuola Superiore S.Anna e contiene Uffici di rappresentanza, aule, sale riunioni, uffici amministrativi e laboratori di ricerca. E’ possibile visitarlo ogni ultimo venerdì del mese prenotando gratuitamente i biglietti su Eventbrite come meglio descritto in questa pagina.

volta in folio pre-consolidamento
volta in folio svuotata all'estradosso consolidata

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