AntiSismica: quello che abbiamo e quello che ci manca

Sottotitolo: "il terremoto non si può evitare, la tragedia si"

Ogni 4/5 anni avviene sul nostro territorio un evento sismico drammatico e, per qualche giorno, la sicurezza delle nostre strutture diventa un argomento di interesse per i media e per le persone. Ogni volta che questo succede rimango sbigottito nel vedere con quanta superficialità vengono sparate sentenze o soluzioni improbabili. Insomma, diventano tutti strutturisti per poi dimenticarsi di tutto poco dopo il terremoto.





Così ho deciso di dire anche io la mia, un piccolo pensiero sullo stato dell’Ingegneria Sismica in Italia:

Siamo complici del nostro declino

Sottotitolo: "semplici regole per essere bravi professionisti e dare il buon esempio"


E’ da tempo che voglio dire la mia opinione sullo stato della libera professione e la chiacchierata con un lettore (che ringrazio) mi ha dato l’impulso decisivo per mettermi a scrivere. Prima di partire ci tengo a fare una piccola premessa: in questo mio pensiero mi vedo costretto a generalizzare ma voi non siate permalosi e fate un po’ di autocritica costruttiva. Sappiate che fortunatamente mi capita di conoscere in continuazione persone e professionisti validi che mi rendono orgoglioso di essere loro collega e che mi riempono di fiducia nel futuro. Ma andiamo con ordine, la situazione è critica: pochi lavori, retribuiti male e con pagamenti non garantiti, burocrazia, responsabilità infinite e tante altre problematiche. Queste cose sono tutte vere ma non sono una scusa valida per non fare del nostro meglio: non sopporto i colleghi che si piangono addosso o, ancora peggio, pretendono determinati trattamenti solo grazie al proprio titolo di studio. 

Lettera aperta al CNR: CNR DT 212 / 2013

Sottotitolo: "La conta degli indiani"

Pochi mesi fa il Consiglio Nazionale di Ricerca ha emanato il documento 212/2013 "Istruzioni per la Valutazione Affidabilistica della Sicurezza Sismica degli Edifici Esistenti".
Riporto qui l'invito a tutti i colleghi fatto dall'Ing. Paolo Rugarli che stimo profondamente:

"Il documento presenta numerosi aspetti fortemente criticabili e costituisce la anticipazione di nuovi, indesiderabili effetti sulle già criticabili normative e sulla allocazione delle (scarse) risorse disponibili in merito alla messa in sicurezza degli edifici esistenti.

Tra le numerose ragioni per cui il documento è da criticare, vi è la decisione di considerare la determinazione della pericolosità sismica unicamente sulla base di un approccio probabilistico che è stato ampiamente dimostrato essere illusorio e sostanzialmente errato. Infatti esso si basa su ipotesi sismologiche, geofisiche e statistiche non verificate.

Approvate le nuove Norme Tecniche Costruzioni. Cosa cambia nelle costruzioni esistenti.

Sottotitolo serio "Come dovrebbe cambiare il capitolo 8 sulle costruzioni esistenti"
Sottotitolo personale "Adesso prendiamoci per mano e andiamo incontro alla nebbia"



Molti di voi avranno sicuramente già letto questa notizia sui vari portali dell'edilizia ma per chi ancora non lo sapesse sono state approvate dal Consiglio Superiore Lavori Pubblici le nuove NTC che manderanno presto in pensione le NTC08. Per le dichiarazioni di voto e i commenti dei rappresentanti di Architetti, Geologi e Ingegneri rimando ai vari articoli che si trovano su internet:
Dichiarazione di voto Geologi

Cosa dovrebbe cambiare
Ho provato a cercare su internet le ultime bozze delle Nuove Norme Tecniche ma a noi comuni mortali non è dato sapere al momento di cosa ci aspetta. In attesa di saperne di più però ho trovato un documento interessante e relativamente recente che spiega a grandi linee quali saranno i cambiamenti più importanti cioè quelli sulle costruzioni esistenti. Al voto c'erano due bozze del capitolo 8 ed è stata scelta quella meno restrittiva.

Cambiamenti Capitolo 8 - Costruzioni Esistenti
E' intenzione dei normatori rendere meno gravosi gli interventi di adeguamento, vediamo come:

cercando la VERTICALE tra arte e tecnologia

LE MERAVIGLIE DELLA SPINA
La chiesa di Santa Maria della Spina, gioiello gotico incastonato sulla riva dell'Arno, riapre le sue storiche porte e ospita la collezione più prestigiosa del mondo di Fili a Piombo antichi.
Il Filo a Piombo, comunemente detto Piombo, è uno strumento semplice, formato da una corda e da un peso che la tende, materializzando così una Verticale sicura, indispensabile per costruire. Il Piombo non tradisce mai: cessate le oscillazioni si dispone sempre e sicuramente Verticale.

cercando al verticale Pisa fili a Piombo
La locandina della mostra

Apertura di vani in muratura portante - Parte 3: la costruzione della curva di capacità.

Ciao a tutti, nella prima parte dell'articolo abbiamo parlato in generale di cosa è possibile fare o meno e quali siano le prescrizioni quando si vuole realizzare una nuova apertura su muratura portante, nella seconda parte dell'articolo abbiamo visto invece come calcolare la rigidezza della parete prima e dopo l'intervento. In questa terza e conclusiva parte andremo a vedere le restanti verifiche da effettuare costruendo la curva di capacità della parete prima e dopo l'intervento.


Esempio di cerchiatura metallica

Apertura di vani in muratura portante - Parte 2: la verifica della rigidezza

Ciao a tutti, nella prima parte dell'articolo abbiamo parlato in generale di cosa è possibile fare o meno e quali siano le prescrizioni quando si vuole realizzare una nuova apertura su muratura portante.

In questa seconda parte, una volta definita l'apertura da realizzare andiamo a vedere le verifiche che dobbiamo effettuare al fine di inquadrare l'intervento come Intervento locale e come dimensionare gli eventuali interventi di ripristino della rigidezza della muratura.

Le verifiche

La normativa, al fine di inquadrare l'intervento come locale ci chiede che:

"[...] non siano prodotte sostanziali modifiche al comportamento delle altre parti e della struttura nel suo insieme e che gli interventi comportino un miglioramento delle condizioni di sicurezza preesistenti."