Dissesti di archi e volte - i cedimenti delle imposte

Dopo aver visto l'approccio all'analisi del quadro fessurativo di archi e volte oggi analiziamo il dissesto più frequente nelle strutture spingenti: i cedimenti delle imposte. La presenza di archi e volte può generare dei moti rotatori e delle inflessioni sensibili verso l’esterno dei muri d’imposta. Queste manifestazioni sono causate dall’eccessiva componente orizzontale della spinta di archi e volte. La riduzione della capacità di assorbimento della spinta da parte del piedritto può essere imputata ad un cedimento rotazionale delle fondazioni, ad una riduzione del carico verticale stabilizzante proveniente dai piani superiori o da un incremento della spinta. 



Cedimenti d'imposta dovuta ad una spinta eccessiva


La riduzione della capacità di assorbimento della spinta da parte del piedritto può manifestarsi se viene a mancare il contributo delle catene o se aumentano i carichi a cui era sottoposta la volta o l’arco. Nell’ambito della zona deformata, a dissesto avanzato, si stabiliscono delle manifestazioni fessurative analoghe a quelle della pressoflessione e distribuite sia lungo i contorni del rigonfiamento, sia sui muri adiacenti. 

Lesioni dovute alla spinta eccessiva.

I dissesti, dovuti alla spinta normale sui paramenti, sono accompagnati da distacchi delle strutture interne dal muro di facciata, deformazione dei vani e delle aperture ed ad un abbassamento della volta o dell’arco. Questi distacchi dal muro di facciata dei solai, delle volte, dei pavimenti e dei muri insorgono con l’inizio del moto. Nei casi più gravi l’architrave, che generalmente resta parallelo al solaio, tende ad inclinarsi verso il basso dalla parte del cedimento. Con l’abbassamento della volta si crea sempre un quadro fessurativo parallelo alla linea d’imposta, che si manifesta inizialmente con espulsioni di piccole croste di tinteggio, di intonaco e nei casi più gravi, di materiale murario.

Cedimento della spalla destra di un ponte ad arco.

A presto, Braian.



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