La costruzione della Torre Eiffel – Terza parte: la vita della torre

Dopo aver parlato di Gustave Eiffel e della costruzione della torre in questa terza (e conclusiva) parte dell’articolo parliamo della vita della torre Eiffel e di qualche curiosità.

eiffel



Le critiche alla torre
La torre, costata 1,5 millioni di dollari del 1889, venne pesantemente condannata dai difensori dell’estetica francese: Bouguerau il pittore accademico, Garnier l’architetto dell’Opéra, Dumas figlio del romanziere, Gounod il compositore, Leconte de Isla il poeta, Prudhomme il saggista, Guy de Maupassant lo scrittore, tutti firmarono una lettera al ministro dei lavori pubblici affinché fermasse i lavori


Breve estratto della lettera:
“Noi, scrittori, pittori, scultori, architetti, amatori, appassionati della bellezza fino ad ora intatta di Parigi, veniamo a protestare con tutte le nostre forze e tutta la nostra indignazione, in nome del buon gusto francese tradito, in nome dell’arte e della storia francese minacciate, contro l’erezione, nel cuore della nostra capitale, dell’inutile e mostruosa Torre Eiffel, che la malignità pubblica, spesso improntata al buon senso e allo spirito di giustizia, ha già ribattezzato Torre di Babele.(…) abbiamo il diritto di proclamare ad alta voce che Parigi è una città senza rivali nel mondo intero (…) sorgono i più nobili monumenti che il genere umano abbia mai partorito.(…) da ogni angolo dell’universo, Parigi suscita curiosità e ammirazione. Lasceremo dunque che tutto questo venga profanato?”



Guy de Maupassant, per non doverla proprio guardare, si trovò spesso obbligato a pranzare sopra la torre; la torre dominava Parigi che era impossibile non vederla da qualunque quartiere.


I visitatori
2 milioni di visitatori si accalcarono per visitarla il suo primo anno, in migliaia salivano i 1671 gradini prima che gli ascensori aprissero al pubblico. Le folle aumentarono anche dopo che l’Esposizione Universale chiuse i battenti. Così con il passare degli anni la Torre Eiffel diventò uno dei monumenti della meta di tutti i turisti della città fino a diventare il simbolo di Parigi e il simbolo della Francia: i manifesti turistici ignoravano tutti il resto, i “nuovi” poeti, scrittori e pittori ne lodavano le forme e la grazie. Hitler giurò che l’avrebbe distrutta e i partigiani francesi issarono sulla sua punta il tricolore mentre i panzer nazisti stavano ancora lottando contro i carri armati americani per le strade di Parigi.


I ringraziamenti di Eiffel
Gustave Eiffel fece incidere sotto la balconata del primo piano della torre i nomi di 72 cittadini francesi, perlopiù scienziati, grazie ai quali, per i loro studi fu possibile costruire la torre. Sicuramente gli studenti di Ingegneria ed Architettura riconsceranno nell’elenco tanti nomi a cui si deve tutta la teoria delle scienze delle costruzioni. Tra i vari nomi risaltano quelli di: Tresca, Lagrange, Laplace, Ampere, Navier, Cauchy, Coulomb Foucault, Poission, Fourier.

A presto, Braian.


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