Formazione obbligatoria degli ingegneri

Sottotitolo: arrivano i punti ma non per i premi.

Piccola prefazione
Rieccomi dopo oltre un anno di inattività a scrivere su questo blog che, prometto, dal 2014 riprenderà ad essere curato dal sottoscritto (sono sempre alla ricerca di appassionati che mi aiutino per arricchirlo sempre di più).

Detto questo ho scelto di parlare di questo argomento per cercare di far chiarezza su questo nuovo obbligo che ci viene dato per svolgere la professione. Di per se, la formazione continua, è una cosa che approvo in pieno ma siccome siamo in Italia tutto questo si trasformerà in una perdita di tempo e in aggiuntive spese che vanno a sommarsi nei già tradici bilanci professionali.

Formazione obbligatoria degli ingegneri
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, con la circolare n. 255/2013, ha informato che sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 13 del 15 luglio è stato pubblicato il Regolamento per l'aggiornamento della competenza professionale della categoria. Vediamo quali sono i punti fondamentali:


  • Vengono introdotti i Crediti Formativo Professionale (CFP);
  • Per esercitare la professione si deve essere in  possesso di un minimo di 30 CFP;
  • A prescindere dalla attività formativa svolta, il numero massimo di CFP cumulabili è 120;
  • Al termine di ogni anno solare vengono detratti ad ogni iscritto 30 CFP dal totale posseduto. Al raggiungimento degli zero CFP, non vengono attuate ulteriori detrazioni;
Con quanti punti si parte?


Al momento dell’iscrizione all’Albo si accreditano: 
  •  in caso di trasferimento: il numero di CFP accreditati presso l’Ordine di provenienza 
  • in caso di prima iscrizione all’ Albo entro 2 anni dal conseguimento dell’abilitazione: 90 CFP;
  • in caso di prima iscrizione all’Albo dopo 2 e fino a 5 anni dal conseguimento dell’abilitazione: 60 CFP;
  • in caso di prima iscrizione all’Albo dopo 5 anni dal conseguimento dell’abilitazione: 30 CFP. 
  •  Agli iscritti all'Albo alla data di entrata in vigore dell'obbligo formativo vengono accreditati 60 CFP.
Come si ottengono i punti?

Si possono anzi, si DEVONO ottenere nuovi punti mediante questi 3 attività di aggiornamento professionale continuo non formale, informale e formale:

  • Apprendimento formale: apprendimento delle conoscenze ed abilità scientifico-culturali  dell’ingegneria nel sistema di istruzione e formazione delle università e che si conclude con il conseguimento di un titolo di studio; 


  • Apprendimento non formale: apprendimento caratterizzato da una scelta intenzionale del professionista, ottenuto accedendo a didattica frontale o a distanza offerta da qualsiasi soggetto che persegua finalità di formazione professionale; 


  • Apprendimento informale: apprendimento che, anche a prescindere da una scelta intenzionale, si realizza nell'esercizio della professione di ingegnere nelle situazioni ed interazioni del lavoro quotidiano; 


Linee Guida CNI
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha emanato in data 13/12/2013 le linee di indirizzo
del Regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale di cui riporto alcuni punti interessanti:
  • Le attività di formazione professionale continua per l’apprendimento non formale riconoscibili per il conseguimento di CFP sono esclusivamente quelle organizzate dagli Ordini territoriali e da associazioni di iscritti agli Albi e altri soggetti autorizzati dal CNI ai sensi dell’art. 7 del Regolamento;
  • Ai fini dell’ottenimento dei 15 CFP/anno relativi all'aggiornamento informale legato all’attività professionale dimostrabile, dovranno inviare all’Anagrafe Nazionale, tramite apposito modulo predisposto dal CNI, un’autocertificazione, nella quale si attesti l’aggiornamento professionale concernente la propria attività;


Conclusioni
Come ho detto all'inizio temo che quest'iniziativa, filosoficamente apprezzabile e condivisibile, diventi un ulteriore aggravio burocratico che porterà via tempo e denaro (temo che i corsi saranno perlopiù a pagamento) il tutto in un momento nerissimo per i liberi professionisti.

A presto, Braian.




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3 commenti:

  1. Sono tre anni che cerco un lavoro e da neolaureato non posso permettermi le spese per iniziare l'attività in proprio. A dire il vero sono rarissimi i casi di chi naolaureato iniziava l'attività in proprio... era + semplice quando non si dovevano spendere migliaia di euro per software cad e fem e rendering divenuti indispensabili per la professione. Comunque tutti cominciano facendo un certo numero di anni alle "dipendenze" (leggasi Partita IVA) di uno studio avviato. Tuttavia questa prospettiva di lavoro permette di assumersi costi che ben presto rientrano con gli stipendi mensili...ben diverso invece di chi resta solo a se stesso e senza nessun investitore che creda ancora nel mattone piuttosto che al family banker + finanziario.

    Invece della "formazione obbligatoria" per gli ingegneri dovrebbero aver fatto il lavoro obbligatorio per gli ingegneri avendo cura di escludere coloro che fanno doppio lavoro (es: carica di professore ordinario e consulenze per i loro stessi studi di progettazione).

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    1. Ti capisco e se la libera professione è quello che vuoi fare nella tua vita non mollare. Anche a me capitano spesso momenti di sconforto però per adesso nonostante tutti ci credo ancora che si possa fare qualcosina di buono.

      Ti auguro un buon natale e un anno nuovo con buone prospettive.

      Braian

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  2. Ma esistono modalita' per controllare l'ammontare dei CFP posseduti? Esiste un elenco di corsi a cui si puo' accedere per ottenere CFP?
    Grazie, Andrea

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